Relais Il Santissimo

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Un po' di storia

La Masseria, dapprima denominata “Porcari della Corte”, apparteneva ad una famosa famiglia nobile napoletana, i Caracciolo del Sole.
Francesco Caracciolo, patrizio napoletano, sposò il 14 marzo 1670 Costanza, figlia di Gianbattista Moles Barone di Turi. I figli Gaetano e Troiano, l’uno primo Duca di Venosa e l’altro Vescovo di Nola, ereditarono la masseria che trasferirono il 15 Marzo 1710 a Don Vito Petrelli, Arciprete della Chiesa di Turi. Questi acquistò la proprietà di 340 vignali (140 ha) con atto notarile stipulato dal Notaio Azzolini. Inoltre, fece sue una parte di terre della Masseria denominate “Parco di Suso” con una estensione terriera di 85.5 vignali (circa 34 ha), assegnate come dote di una Cappellania fondata da Gianbattista Moles, avo materno di Gaetano e Troiano Caracciolo, con l’obbligo di sei Messe alla settimana e con la richiesta di donare un carlino (circa mezzo ducato) all’altare di S. Maria di Terra Rossa, sito nella Chiesa di Turi.

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